IMABBALLAGGIO IN ITALIA IMPATTO COVID-19

In Italia la produzione di imballaggi aumenta del 9,9% nel mese di Maggio

La produzione italiana di imballaggi di maggio è aumentata del 9,9% rispetto ad aprile 2020 sotto l’effetto dell’allentamento delle misure sanitarie durante la fase 2 dell’epidemia. Tuttavia, l’indice della produzione diminuisce del 15,9% rispetto a maggio 2019 (fig. 1). Non tutti i settori reagiscono allo stesso modo. Il rimbalzo è dovuto ai settori degli imballaggi in legno, plastica e vetro, mentre per gli altri comparti continua la contrazione dell’attività. Tutti i settori sono quindi in diminuzione. In particolare, il calo è consistente per quanto riguarda la produzione di imballaggi in plastica (25,2%) e di imballaggi metallici (15,4%). Per ritrovare diminuzioni di entità simili è necessario risalire fino alla crisi del 2009. Anche gli altri comparti sono in calo, ma in misura più contenuta.Senza sorprese, l’andamento della produzione italiana di imballaggi si conferma più resiliente rispetto all’industria italiana, che nel mese di maggio registra una contrazione del 21,9%. Il risultato relativamente migliore del comparto imballaggi si spiega con le migliori performance dei settori cliente (fig. 7).Nel contesto internazionale, la produzione d’imballaggi dell’Unione Europea a 27 registra un mini-rimbalzo rispetto ad aprile 2020 (+3,9%), mentre la diminuzione rispetto a maggio 2019 resta consistente (-11,3%). L’andamento della produzione non è sincrono nei diversi Paesi. La produzione tedesca diminuisce meno della media europea, ma la Germania è il solo grande Paese che non registra un rimbalzo a maggio (fig. 8); in tutti gli altri, la produzione resta notevolmente inferiore rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, ma la contrazione è meno importante in Francia (9,5%) rispetto a Spagna (14,8%) ed Italia (15,9%).  
07 AGOSTO, 2020
FONTE: https://www.packagingobserver.com