SITUAZIONE PREZZI MATERIE PRIME

13-06-2018

I prezzi delle materie prime salgono, i margini si restringono

 

Scenario

Situazione complessa nel mondo degli imballaggi di legno. Se da una parte la crescita economica record nel 2017 ha fatto aumentare gli ordini tanto da non star dietro alla domanda di imballaggi di legno, come successo in alcuni casi, dall’altra l’aumento dei prezzi della materia prima sta erodendo i margini delle aziende che non riescono più ad assorbire l’aumento senza trasferirlo a valle.

 

Driver della domanda

Il PIL dell’Italia a partire dal terzo trimestre del 2016 ha incrementato in modo deciso la sua crescita arrivando a variazioni che non si vedevano da molti anni (+1,7% nel 3° Trim 2017). Grazie alla maggiore attività economica la domanda di bancali di legno si è mossa di conseguenza. Ciò ha confermato nuovamente il forte legame tra l’andamento dell’economia e il settore dei pallet.

Nel primo trimestre 2018 la crescita tendenziale, quindi rispetto al 1° trimestre 2017, è stata del +1,4%. Notevole, anche se leggermente inferiore al 4° trimestre 2017 (+1,6%).

 

 

 

Driver dell’aumento dei prezzi

Aumento della domanda, si sa, significa anche aumento dell’offerta. Quando quest’ultima non reagisce in fretta alle nuove condizioni di mercato, l’effetto immediato è l’aumento dei prezzi. Le cause di questo basilare meccanismo economico, specifiche per il settore dei pallet, sono principalmente due: la produzione delle segherie dei principali paesi fornitori dell’Italia (Austria e Germania) che non hanno ancora raggiunto i livelli pre-crisi e l’aumento dell’import da paesi Extra

UE, come USA, Giappone e Cina, che ha dirottato materiale dal nostro mercato. Creando così un vuoto nell’offerta di materia prima con le conseguenze descritte.

Esiste un ulteriore causa che è la domanda di legname per il settore delle costruzioni francese.

Osservando il livello dei prezzi dei pallet negli ultimi sei anni si nota chiaramente che per quasi tutto il periodo considerato, le oscillazioni non si sono discostate tra i 5,75 € e i 6,35 €, con addirittura un picco verso il basso nel mese di aprile 2017 quando il prezzo medio di un pallet aveva raggiunto i 5,64 €, livello più basso dal 2012. Da quel momento il prezzo non si è più fermato (se escludiamo ottobre 2017) raggiungendo a febbraio 2018 i 7,25 €, un livello di guardia.

 

Prezzi segati

Andamento simile per i prezzi medi mensili dei segati, che sono altamente correlati con i prezzi dei pallet. Per quasi tutto il periodo considerato, il prezzo al m3 ha oscillato tra un minimo di 168 € nel gennaio 2013 a un massimo di 195 € nel maggio 2014, per poi aumentare in modo deciso da settembre 2017 in poi, raggiungendo nel febbraio 2018 i 230 €, un livello che si è mantenuto anche nei mesi successivi.

 


 

Indice prezzo dei segati di conifera per pallet, Marzo 2018

 

Come accennato, una delle principali ragioni dell’aumento dei prezzi dei segati sono da individuare nelle dinamiche dei mercati globali. Partiamo dai due colossi: USA e Cina.

Il mercato degli Stati Uniti è il principale a livello mondiale: primo per import di segati. L’imposizione dei dazi sull’import di legname dal Canada ha aperto nuove possibilità per le segherie europee, infatti a gennaio 2018 l’import di legname in volume dall’UE28 è aumentato del 268% rispetto a gennaio 2017 (+322% dalla Germania, +212% dalla Svezia) a fronte di un calo dell’import dal Canada del 16%.

La Cina oggi è il primo importatore di tronchi e il secondo di segati dietro agli USA. A causa delle limitate risorse forestali e l’aumento della domanda interna, negli ultimi 10 anni l’import di prodotti di legno è triplicato. Negli ultimi cinque anni le forniture dalla Russia sono raddoppiate e sono in forte aumento quelle dall’Europa.

Buone notizie, per quanto riguarda la pressione sui prezzi, potrebbero arrivare dal Giappone. L’import di segati nel 1° trimestre 2018 è diminuito del 3% rispetto al 2017, in particolare il calo è stato più marcato per i Paesi europei: Finlandia -5%, Austria -6%, Germania -66%. Una delle possibili cause è il numero di nuove abitazioni costruite nel primo trimestre 2018, calato del -8,2% rispetto al 2017 (205.045 unità nel 2018 contro le 223.290 del 2017).

Conclusioni

L’attuale situazione dei prezzi delle materie prime destinate ai produttori di pallet più che una situazione temporanea dovuta alla congiuntura di mercato, sembra piuttosto dovuta a cambiamenti strutturali dei flussi commerciali a livello globale. Se questo è vero come trend di fondo, tuttavia, le politiche commerciali dei singoli Paesi, in primis gli USA con le decisioni del presidente Trump, possono provocare modifiche negli assetti con conseguenti ridefinizioni dei flussi e dei prezzi. Se ipoteticamente gli Stati Uniti decidessero di imporre dazi anche all’import di legname dall’Europa si libererebbero delle risorse per il nostro mercato che diventerebbe presto più appetibile per le segherie europee, come del resto lo è sempre stato.

La pressione sui prezzi pertanto non sembra possa cambiare nell’immediato futuro. Tuttavia repentini cambi di decisione sui dazi e le dinamiche economiche interne di alcuni Paesi importatori di materia prima potrebbero provocare ulteriori cambiamenti anche in senso positivo per i produttori italiani la cui qualità del prodotto è riconosciuta.

 

Fonte: Federlegno

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