ALLARME COSTI PER IL LEGNAME

07-07-2017

Riparte il mercato degli imballaggi. Ma è allarme costi per il legname

 

La buona notizia è che la produzione di imballaggi industriali in legno e pallet è ripartito. Buona notizia non solo perché si tratta di un settore che in Italia vale 1,7 miliardi di euro e occupa 11mila addetti in 2.200 aziende, ma anche perché è da sempre cartina di tornasole dello stato di salute della manifattura italiana in generale, dato che i suoi prodotti sono destinati alla Gdo o alle aziende per il trasporto delle merci sul mercato interno e nel mondo.

C’è però un rovescio della medaglia che mette in allarme i produttori, come spiega Ezio Daniele, presidente di Assoimballaggi: «Da qualche mese stiamo vivendo una situazione difficile, perché il lavoro è aumentato dopo anni di calo e questo è certamente un fatto positivo, ma sta creando un problema di reperimento della materia prima, con conseguente rialzo dei prezzi». Le segherie europee da cui tradizionalmente si riforniscono le aziende italiane del settore, in particolare quelle austriache e tedesche, non hanno infatti ancora ripreso i volumi di produzione pre-crisi e non sono dunque in grado di far fronte alla ripresa della domanda. Non solo: come spiega Andrea Silvestri, consigliere incaricato di Assoimballaggi per il gruppo produttori di pallet, in questi anni di crisi i principali fornitori dell’Italia hanno cercato clienti altrove (soprattutto Asia e America) per compensare il calo della domanda dal nostro Paese, che oggi non è più il mercato di riferimento per loro.

 

Fonte: "Il Sole 24 Ore"

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